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Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino in corsa al David Di Donatello 2023 con tre cortometraggi

Cossentino e Bellino durante la presentazione del film "Elastic Heart" Ph. Roberto Jandoli

 

 

Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino, non si fermano più. Dopo il grande successo del libro   ” L’Uomo Elastico” presentato in giro per l’Italia,  tra firmacopie, tv e radio del quale è stata fatta una seconda edizione, adesso sono in in corsa con tre lavori cinematografici al David Di Donatello 2023.

Cossentino,  sceneggiatore e regista, Bellino, attore e personaggio pubblico, si sono distinti  da sempre per il grande lavoro di spessore e di qualità  che portano avanti da diversi anni in forte sinergia, mettendo in evidenza  tematiche sociali importanti, come  le malattie rare, il bullismo-cyberbullismo,  la violenza di genere, il Femminicidio e la denuncia dell’abbandono degli animali.

Tra i lavori in corsa al David Di Donatello 2023, “Elastic Heart,”  ” Non Uccidermi” e “Io Credevo in te” cortometraggi sceneggiati e  diretti da Giuseppe Cossentino e con protagonista Nunzio Bellino.
Il David di Donatello è un riconoscimento cinematografico italiano, uno dei premi più prestigiosi a livello nazionale. È assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie. Prende il nome dalla celebre statua omonima, una cui riproduzione in miniatura viene assegnata ai vincitori durante la cerimonia di premiazione.

 

Nunzio Bellino - Giuseppe Cossentino ed Emanuela Tittocchia

Dopo il  Red Carpet della Mostra Internazionale d’Arte del Cinema di Venezia dove hanno sfilato tra le tante star essendo in concorso ai David di Donatello,  il regista e l’attore aggiungono  al loro  palmares, un nuovo grande traguardo per una rosea carriera.
“Elastic Heart”, “Non Uccidermi” e “Io Credevo in te” sono cortometraggi di carattere sociale. Il primo racconta la storia di Nunzio Bellino e della sua patologia rara, la Sindrome di Ehlers-Danlos per incentivare la ricerca, sensibilizzare sulle patologie rare e per educare all’inclusione e alla diversità. Il secondo invece, puro thriller psicologico denuncia la violenza sulle donne e il Femminicidio. L’ultimo, invece è un corto di carattere squisitamente animalista contro l’abbandono degli animali. ” Essere ai David di Donatello è già una mia personale vittoria e un grande riscatto in qualità di attore – afferma Bellino -. Dopo aver presentato il libro a fumetti ” L’Uomo Elastico” durante la 79esima edizione della Mostra Internazionale D’Arte del Cinema di Venezia ospiti de ” Il Salotto delle Celebrità” è una grande soddisfazione come sceneggiatore e regista essere in concorso ai David Di Donatello con tanti illustri colleghi e addetti ai lavori con tre miei prodotti filmici, ringrazio tutti gli attori che hanno partecipato ai lavori, conclude Cossentino.

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Mission Impossible 8: Tom Cruise sta girando a bordo di una portaerei americana al largo delle coste italiane.

In questi giorni Tom Cruise e Christopher McQuarrie stanno girando alcune sequenze di volo per Mission Impossible 8 (Mission Impossible – Dead Reckoning Part Two). A quanto pare nelle riprese è stata coinvolta anche una portaerei statunitense, posizionata per l’occorrenza nel Mare Adriatico. La struttura è stata quindi raggiunta dall’attore con un elicottero privato dalla città di Bari.

Vedendo Tom Cruise in Italia, molti giornali hanno cominciato a speculare sui motivi del suo arrivo. Per chiarire ogni dubbio, il presidente della Apulia Film Commission, Antonio Parente, ha confermato a Variety che l’attore ha soggiornato all’Hotel Delle Nazioni di Bari prima di imbarcarsi su un elicottero privato dall’aeroporto per girare l’ottavo film. Mission Impossibile su una portaerei statunitense, “Potrebbe essere la U.S.S. George HW Bush, ma non lo sappiamo per certo“.

La struttura statunitense era vicina alla costa quando Cruise è salito a bordo della nave, prima di trasferirsi “da qualche parte tra l’Italia e la Croazia“, ​​afferma il rapporto, aggiungendo che dovrebbero completare la sequenza entro la fine della settimana.

Siamo orgogliosi che la Puglia sia stata scelta come base operativa per queste riprese piuttosto complesse” ha detto Parente (tramite Variety) aggiungendo che l’Apulia Film Commission ha collaborato con Paramount Italia fornendo soprattutto aiuto con la logistica aeroportuale per il lavoro di Mission Impossible – Dead Reckoning Part Two.

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“Avatar: La via dell’acqua” si posiziona al terzo posto negli incassi di tutti i tempi e – affonda – Titanic

È ufficiale: “Avatar: La via dell’acqua” ha superato “Titanic” negli incassi al botteghino globali, guadagnando 2,243 miliardi di dollari in tutto il mondo, diventando così il terzo film con il maggior incasso nella storia del cinema. Il dato non è stato ancora confrontato con i dati sull’inflazione. James Cameron, che ha diretto entrambi i film, ha tre dei quattro film di maggior incasso della storia.

Titanic aveva accumulato $ 2,194 miliardi di incassi al botteghino globale prima della sua riedizione globale in 3D all’inizio di questo mese, e ora è a $ 2,242 miliardi in tutto il mondo. L’originale “Avatar” di Cameron ($ 2,92 miliardi) è in cima alla lista di tutti i tempi, seguito da “Avengers: Endgame” dei fratelli Russo ($ 2,79 miliardi), secondo Comscore.

“Avatar 2” ha guadagnato $ 657 milioni a livello nazionale, diventando nono in Nord America, ancora dietro a “Titanic” ($ 672,2 milioni). All’estero, “La via dell’acqua” ha accumulato ben 1,586 miliardi di dollari, il terzo -il miglior spettacolo di sempre al botteghino internazionale dietro Avatar e Endgame. Tuttavia “La via dell’acqua” non dovrebbe essere in grado di superare “Endgame” e il primo “Avatar” pubblicato nel 2009.

In un’insolita resa dei conti, la riedizione del 1997 di “Titanic” in 3D si è scontrata con “Avatar: La via dell’acqua” durante il weekend del Super Bowl e prima di San Valentino. Sebbene Avatar 2 abbia battuto Titanic, il film del 1997 ha mostrato una notevole capacità di resistenza, superando persino Avatar 2.

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In apertura: Psycho, sonorizzato dall’Orchestra Sinfonica Giovanile di Milano, in apertura al Bergamo Film Meeting 2023

Psycho di Alfred Hitchcock, sonorizzato dall’Orchestra Sinfonica Giovanile di Milano, inaugurerà il Bergamo Film Meeting 2023 il 10 marzo.

La 41a edizione di Bergamo Film Meeting 2023, in programma dall’11 al 19 marzo, sarà anticipata da un evento speciale, organizzato nell’ambito delle iniziative per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e appuntamento imperdibile del suo palinsesto.

Venerdì 10 marzo, alle ore 21.00, presso il Teatro Donizetti di Bergamo, verrà presentata la sonorizzazione dal vivo – in anteprima italiana – di Psycho (USA, 1960) di Alfred Hitchcock, ad opera dell’Orchestra Sinfonica Giovanile di Milano diretta dal maestro Anthony Gabriele.

35 archi, selezionati tra gli studenti dell’Orchestra Sinfonica Giovanile di Milano (tutti under 25, laureandi o laureati ai trienni e ai bienni di Conservatorio), e diretti dal maestro Anthony Gabriele, direttore d’orchestra di livello internazionale che ha focalizzato la sua attenzione verso i concerti “Film with Orchestra”. L’iconica colonna sonora composta dal Premio Oscar Bernard Herrmann, verrà eseguita dall’Orchestra sulla versione originale del capolavoro del Maestro della suspense, interpretato da uno strepitoso e tormentato Anthony Perkins.

Sabato 11 marzo alle ore 20.30, la sonorizzazione sarà riproposta presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo. L’evento speciale è sponsorizzato, attraverso il Comitato Bergamo Brescia 2023, da Intesa Sanpaolo e Brembo.

Queste le parole di Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo: “Bergamo Film Meeting è uno degli eventi di punta della nostra città e tra i festival cinematografici internazionali più importanti e longevi d’Italia. Nell’anno in cui Bergamo e Brescia sono Capitale Italiana della Cultura, l’Assessorato alla Cultura ha fortemente voluto valorizzare la realtà che da 41 anni porta a Bergamo la cultura del cinema, rendendolo uno degli highlight del palinsesto BGBS2023. L’inaugurazione di BFM è un appuntamento sempre molto atteso e partecipato e per il 2023 non poteva che essere ancora più speciale, a partire dalla splendida location, il Teatro Donizetti. La realizzazione di questo spettacolo, un’anteprima nazionale, è stata possibile grazie al lavoro dello staff di Bergamo Film Meeting, la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica di Milano e la sponsorizzazione del Comitato Bergamo Brescia”.

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Top Gun: Maverick sta per perdere i record al box office… indovinate per colpa di chi

Top Gun: Maverick è stato senza dubbio uno degli eventi del 2022, e a poche ore dalla fine dell’anno è ancora il titolo col maggiore incasso degli ultimi dodici mesi: ma molto presto Tom Cruise e colleghi aviatori dovranno farsi da parte.

Gli analisti infatti prevedono che nei prossimi giorni Avatar: La via dell’acqua supererà i record di Top Gun: Maverick per quanto riguarda gli incassi internazionali: i numeri al botteghino, infatti, segnalano che il sequel di James Cameron è in costante ascesa anche nei giorni infrasettimanali, e dopo aver raggiunto il totale di 1,1 miliardi di dollari in tutto il mondo si è messo non solo sulla scia degli 1,4 miliardi del film di Tom Cruise, ma addirittura dei 2 miliardi totali, una cifra che adesso è possibile per Avatar 2 secondo gli analisti.

Ma se il record globale di Top Gun: Maverick di 1,4 miliardi, l’incasso più alto del 2022 e il secondo più alto dell’era pandemica dopo Spider-Man: No Way Home (1,9 miliardi), dovrebbe resistere ancora qualche giorno, quello stabilito a livello internazionale cederà nelle prossime ore: nei mercati esteri, infatti, Top Gun: Maverick ha accumulato 770 milioni di dollari, ma Avatar: La via dell’acqua è già arrivato a 762,8 milioni, e probabilmente varcherà quella soglia con i prossimi conteggi.

Nel frattempo, grazie all’incasso di ieri 29 dicembre Avatar 2 ha superato Spiderman No Way Home in Italia, raggiungendo in due settimane la cifra che il titolo MCU aveva accumulato nel corso di tutta la sua programmazione nelle sale del Bel Paese. In questi giorni invece Top Gun Maverick ha debuttato in streaming su Paramount Plus, dove neanche a dirlo ha siglato il record per il miglior debutto di sempre.

Pete Mitchell ha trovato chi va più veloce di lui? Jake Sully e la sua famiglia supereranno Maverick? Rimanete sintonizzati.

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Winslet e DiCaprio ancora insieme sul set? L’ipotesi di Kate Winslet nei sequel di Avatar.

Ronal, interpretata da Kate Winslet in Avatar: La via dell’acqua, sequel diretto da James Cameron. Se nei prossimi film si unisse al cast anche Leonardo DiCaprio?

Avatar: La via dell’acqua non solo ha riportato Pandora al cinema, ma ha anche convinto Kate Winslet a trovare James Cameron. Sono passati 25 anni da quando hanno condiviso le loro toccanti avventure sul Titanic e hanno trovato il modo di lavorare di nuovo insieme. Nel sequel di Avatar, uscito 13 anni dopo il primo, Kate Winslet interpreta Ronal, una donna forte, coraggiosa e incinta che guida il clan Metkayina. Chiedendosi cosa riserva il futuro, l’attrice ha accarezzato l’idea di avere Leonardo DiCaprio nel prossimo film di Avatar. Ma è davvero possibile o è solo un desiderio?

Kate Winslet su Leonardo DiCaprio nei sequel di Avatar

Il ritorno al cinema di Avatar potenzia il genio creativo di James Cameron. Nonostante sia passata solo una settimana dopo il suo debutto nelle sale, Avatar: La via dell’acqua sta già dominando il botteghino internazionale. Il sequel porta una rinnovata attenzione su Jack e Neytiri, che si sono trasferiti sulla costa e hanno allargato la loro famiglia (sono genitori di 4 figli) dopo quanto accaduto nel primo film. Kate Winslet valuta la possibilità di un terzo film, che è già stato girato insieme al secondo, sempre la Winslet ha commentato al microfono di IMDb che ci sia la possibilità che Leonardo DiCaprio appaia nel prossimo sequel di “Avatar”. Il terzo è attualmente in produzione, mentre il quarto e il quinto no.

Sull’idea di una reunion di Titanic sul set di Avatar, Kate Winslet spiega il suo punto di vista infrangendo i sogni di gloria dei fan. Infatti, l’attrice è sicura che il suo collega non sia interessato a visitare il mondo Avatar di James Cameron e ha dichiarato: “No, sicuramente non rientra nei suoi interessi. È più tipo da terraferma.”

James Cameron, invece, ha preferito un approccio più approssimativo, dichiarando che il quarto e il quinto film sono ancora in lavorazione, quindi potrebbero includere anche altri attori. Quindi la porta è spalancata per Leonardo DiCaprio. Tuttavia, secondo Kate Winslet, il co-protagonista di Titanic potrebbe rifiutare l’opportunità e concentrarsi su altri progetti. Altrimenti, sarebbe una grande riunione per i fan del Titanic che non dimenticheranno mai la commovente storia d’amore di Jack e Rose. Ma chi interpreterebbe DiCaprio se accettasse di interpretare Avatar? Solo il tempo potrà darci una risposta.

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Frank Crudele, volto di serie tv come Gente di Mare e Velvet è un attore di successo internazionale

Il suo volto e’ legato a serie Italiane di successo come Gente di Mare e Un medico in famiglia passando per il serial spagnolo Velvet . Ma la grande carriera del bravissimo attore Frank Crudele si dipana in importanti ruoli su piattaforma  , dalla recente Zero e la partecipazione ai Delitti del barlume, alla nuova serie Grendel per Netflix  e poi le partecipazioni molto prestigiose a due altre produzioni al fianco del premio Oscar Marcia Gay Harden e kurt Russell.
Infatti , Crudele e ‘ guest star nella nuova serie/commedia CBS “So Help Me Todd” con Marcia Gay Harden e  ha poi il ruolo del militare all’inizio della serie Apple TV “Hourglass” con Kurt Russell.
E ha poi un personaggio ricorrente in Grendel. <<il mio personaggio  fa parte del gruppo Teddy Ciccone’ , nella storia antagonista di Grendel>> racconta l’attore . <<ho scene forti con Grendel che lo interroga e poi lo tortura con grandi topi che gli mangiano le gambe !>> rivela Crudele , entusiasta ed emozionato .
Il cast di comprende  Jaime Ray Newman (Midnight, Texas) , Julian Black Antelope (Tribal) , Madeline Zima (Californication, la tata ) , Kevin Corrigan (The Godfather of Harlem) ,  Erik Palladino (NCIS: Los Angeles)  e Brittany Allen (Falling Water) .
Frank Crudele viene riconosciuto nel cinema italiano con l’esplosiva interpretazione del simpatico patriarca  siciliano; “Angelo Maria Li Causi” in  “My Name is Tanino” al film festival di Venezia  2002 con regia di Paolo Virzi’ con il quale lavora di nuovo in “Tutti I Santi Giorni” interpretando il padre della protagonista “Thony” in coppia con Luca Marinelli,e sempre al film festival di Venezia  in “Missione di Pace” di Francesco Lagi e come il prete fascista/Don Luca nel film di Alberto Negrin su Giuseppe Di Vittorio
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Will Smith con tutta la famiglia torna sul red carpet per presentare “Emancipation”

Dopo lo “slapgate” l’attore torna al cinema e ha posato con la moglie Jada Pinkett Smith e i tre figli, Jaden Willow e Trey per il suo nuovo film da protagonista.

È stato sicuramente un anno difficile per Will Smith. Nella scena finale del 2022, la star tenta di tornare alla vita normale come una star del cinema dopo il suo stesso uragano indotto da uno schiaffo su Chris Rock nella notte degli Oscar. Ora, non lontano dall’assurdità del gesto dell’attore che ha portato quasi all’autodistruzione della sua immagine, è in corso la premiere del suo nuovo film, “Liberation – Beyond Freedom”. Tutta la sua famiglia era lì per sostenere Will e il suo ritorno a Hollywood dalla porta principale.

Per Will Smith, dopo le scuse pubbliche a Chris Rock e il ritorno sui social portando l’attenzione all’autoironia, è tempo di tornare al cinema, quello vero. Una folla l’ha accolto al Regency Village Theatre di Brentwood, a Los Angeles, per la prima del film diretto da Antoine Fuqua che lo vede protagonista. Jada Pinkett Smith e i suoi tre figli, Jaden Willow e Trey, si sono uniti alla star sul tappeto rosso. In un’intervista rilasciata a Deadline per promuovere “Emancipation – Oltre la libertà”, l’attore ha spiegato quanto sia stato catartico per lui far uscire il film in un momento assolutamente specifico: “Avere un film del genere, in questo momento per me e in generale in questo momento della mia vita, è perfezione poetica“.

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Jenna Ortega ‘detronizza’ Millie Bobby Brown: è lei adesso la nuova regina di Netflix

 

 

Jenna Ortega è la nuova regina di Netflix. L’attrice nei panni di Mercoledì Addams ha superato un record che finora apparteneva solo a Millie Bobby Brown, e cioè la Eleven di ‘Stranger Things’.

Mercoledì, nuovissima serie TV Netflix ambientata nell’Universo Narrativo de La Famiglia Addams con protagonsita Jenna Ortega, è l’assoluto fenomeno del momento. E non solo i pareri di critica e pubblico sono estremamente positivi, ma anche gli stessi numeri prodotti sulla piattaforma sono roboanti. Con le sue 341,23 milioni di ore visualizzate nella prima settimana, lo show di Tim Burton è divenuto infatti il miglior debutto della storia del gigante dello streaming, superando un fuoriclasse della materia come la quarta stagione di Stranger Things che si è fermato a “sole” 335 milioni di ore visualizzate nei promi 7 giorni dal rilascio. Mercoledì si è fatta strada nella Top 10 di tutti i 93 paesi monitorati da Netflix e si trova al numero 1 in 83 di essi, un record condiviso anche con Stranger Things 4.
Bisogna tuttavia sottolineare che questo primato è valido solo se si parla di serie in lingua inglese. Perchè se invece consideriamo ogni prodotto creato da Netflix a svettare è sempre e comunque Squid Game che ha ottenuto uno strabiliante 571,8 milioni di ore visualizzate nella sua settimana. Il successo di Mercoledì è senza dubbio da attribuire ai talenti coinvolti, con Tim Burton dietro la macchina da presa e l’astro nascente Jenna Ortega come protagonista del reboot della Famiglia Addams. Mercoledì è certamente sulla buona strada per raggiungere oltre 1 miliardo di ore di streaming nei suoi primi 28 giorni di uscita.
Con numeri del genere, è solo questione di tempo prima che Netflix conceda un rinnovo a Mercoledì, e non stupitevi se sarà per più di una stagione quando finalmente arriverà.

 

 

Nonostante i grandi numeri della prima serie televisiva, Netlfix non ha ancora rinnovato la serie di successo Mercoledì. Nonostante ciò, i creatori della serie hanno sicuramente in programma altri episodi, e in un’intervista hanno addirittura dichiarato di avere idee per almeno altre tre stagioni dello spinoff. Raramente si può trovare un’interpretazione più azzeccata di Jenna Ortega nei panni di una Mercoledì moderna, la quale è il fulcro su cui si fonda la serie: senza di lei siamo convinti che il giudizio finale sarebbe stato un’altro. Carismatica ed “terribilmente” credibile, Jenna Ortega è la marcia in più dello show.
Bene anche Catherine Zeta Jones e Luiz Guzmàn, corrispettivamente nei panni di Morticia e Gomez, i genitori di Mercoledì. Un peccato averli visti per poco, un paio di puntate su otto, anche se siamo consapevoli sia stato meglio così per dare valore alla protagonista. In generale, le prove attoriali sono tutte più che sufficienti ed il cast si dimostra all’altezza.
La serie si mostra sin da subito con atmosfere cupe, ironia alla dark comedy, reietti ed eventi sovrannaturali. Caratteristiche che vengono esaltate dalla mente geniale del regista, di cui la mano risulta essere evidente anche nella rappresentazione di alcune creature, le quali hanno i tratti distintivi delle più vecchie conoscenze create da Burton.

Il reparto tecnico guidato dal regista risulta quindi funzionale allo show, con regia e fotografia che concorrono a rendere freddo un mondo non in bianco e nero, al contrario della protagonista. Bene anche le scenografie e la colonna sonora, che completano un pacchetto confezionato a misura per essere il giusto compromesso tra dark e pop.

 

La sinossi
La serie di otto episodi è un giallo con toni investigativi e soprannaturali che ripercorre gli anni di Mercoledì come studentessa presso la Nevermore Academy, descrivendo i tentativi di controllare i suoi poteri paranormali, di sventare una mostruosa serie di omicidi che terrorizzano la comunità locale e di risolvere il mistero che ha coinvolto i suoi genitori 25 anni prima… tutto ciò mentre esplora le nuove e complicate relazioni dello strano ed eterogeneo corpo studentesco.

Il cast
Nel cast figurano Jenna Ortega (Mercoledì), Luis Guzmán (Gomez), Catherine Zeta-Jones (Morticia), Victor Dorobantu (Mano), Issac Ordonez (Pugsley), George Burcea (Lurch), Tommie Earl Jenkins (Sindaco Walker), Iman Marson (Lucas Walker), William Houston (Joseph Crackstone), Luyanda Unati Lewis-Nyawo (Vice-sceriffo Santiago), Oliver Watson (Kent), Calum Ross (Rowan), Johnna Dias Watson (Divina), Gwendoline Christie (Larissa Weems), Riki Lindhome, Jamie McShane, Hunter Doohan, Georgie Farmer, Moosa Mostafa, Emma Myers, Naomi J. Ogawa, Joy Sunday, Percy Hynes White e Christina Ricci.

Gli showrunner
Questa nuova serie è stata scritta da Alfred Gough e Miles Millar, noti per aver creato Smallville, Shannara e Into the Badlands. I due sceneggiatori sono anche produttori esecutivi insieme allo stesso Tim Burton. Quest’ultimo ha diretto quattro episodi.

La produzione
La produzione è curata da MGM TV, che detiene i diritti del franchise.

 

di Giuseppe Cossentino

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Samuela Sardo dalla tv al cinema protagonista dello short movie il “Nastro Rosso”

 

 

16 ottobre del 1943: il destino di una bambina, Rita, legato ad un nastro rosso; la disperazione di una madre, Marisa Angelini, che prima di consegnarsi alle SS mette in atto un escamotage per salvare sua figlia dalla furia nazista. Un dramma che si consuma in quei venti minuti indicati nel foglietto giallo consegnato alle famiglie ebree per la deportazione, contenente le istruzioni su cosa portare con sé. Venti minuti per chiudere un’intera vita in una valigia con la consapevolezza del non ritorno, ma la consolazione di aver salvato una figlia. Sarà proprio quel nastro rosso legato alla treccia della sua bambina a cambiare il destino della piccola Rita. La storia, tratta dal racconto in cento parole, Il Nastro Rosso di Edda Valentini – già premio speciale della giuria al Concorso Letterario Marina di Massa – è la sceneggiatura del cortometraggio, ai suoi ultimi ciak in via dei Coronari a Roma, girato dal regista Andrea Marrari che insieme al suo cast è riuscito a realizzare un film, concentrato di forti emozioni, dove la risata finale della bambina si fa messaggio che consegna alle nuove generazioni la speranza di un mondo migliore. A vestire i panni di Marisa la talentuosa Samuela Sardo che insieme all’attore Christoph Hulsen interprete straordinario dell’ufficiale tedesco delle SS, alla piccola Carol Fratestefano (Rita) dall’innato talento per la recitazione e ad Annamaria Spalloni, grande attrice anche teatrale, nel ruolo della portiera Clara, costituiscono un cast di grandi interpreti che condivide un amore per il lavoro, amore che rende tutto più prezioso. Oltre agli attori (casting Vania Arcangeli) un grande contributo lo hanno dato Marco Coretti, fashion designer alla sua seconda esperienza di costumista cinematografico, dopo il debutto con Fedora che gli ha portato fortuna, e Clara Hopf per il trucco. Il film è stato prodotto grazie a tre finanziatori riminesi che si sono appassionati al progetto della concittadina sceneggiatrice Edda Valentini: Manuela Carratta, Tommaso Della Motta, proprietario del locale GraDella, IcaroTV. Il cortometraggio parteciperà alle varie selezioni per concorrere al David di Donatello e ad altri festival anche internazionali. “Una storia di Shoah dove una donna salva la figlia con un escamotage ma lei viene deportata. L’amore di una madre che nonostante il dramma che sta vivendo riesce a trasmettere leggerezza alla sua bambina coinvolgendola in una sorta di gioco a nascondino, un “gioco” che le salverà la vita. Ho voluto mettere in risalto quell’amore forte ed unico, così speciale che consente alle madri di superare qualsiasi ostacolo. Ho quarant’anni di cinema alle spalle e ho lavorato con Ermanno Olmi, Franco Cristaldi e Gianni Arduini. Dopo il successo del corto Fedora, vincitore di numerosi premi anche internazionali ho deciso di ripetere questa esperienza come regista con l’auspicio che possa diventare un lungometraggio” – ha detto Andrea Marrari. “Ho accettato il ruolo di Marisa perché sapevo che Marrari voleva un’attrice che fosse madre e che quindi ci avrebbe messo qualcosa di suo. Ho una figlia di poco più grande della piccola Rita e questo ha creato una grande empatia con il personaggio. Il film racconta un dramma purtroppo di grande attualità: basta guardare all’Ucraina. Ho lavorato principalmente in televisione e in teatro, ma con Andrea Marrari che viene dalla vecchia scuola, e porta sul set il bagaglio del grande cinema italiano, è stata per me un’esperienza molto importante” – ha dichiarato Samuela Sardo.  “Sono tedesco ma ho scelto di vivere a Roma quindici anni fa e di lavorare in Italia perché mi piace. Non è la prima volta che interpreto il ruolo di un ufficiale tedesco ed ho cercato di interpretarlo fuori dagli stereotipi facendo trapelare diverse sfumature non soltanto il lato cattivo. Ho accettato di far parte di questo film perché è importante tenere viva la memoria soprattutto nelle scuole: in quelle tedesche insegnano ai ragazzi a prendere coscienza di quello che la vecchia generazione ha fatto, senza trasmette il senso di colpa ma di responsabilità. Quando nascono delle tendenze xenofobe o razziste nel nostro Paese la risposta del resto della società è abbastanza forte perché è chiaro che non deve più succedere. È un anno denso di soddisfazioni che mi ha dato modo di lavorare su storie, come questa, di grande spessore: ho da poco finito di girare la parte di uno dei protagonisti della seconda stagione del Commissario Ricciardi; prima ancora, a maggio e giugno, ero sul set per il film del regista Maurizio Zaccaro ambientato negli Anni Quaranta, sulla vita di Fernanda Wittgens. Attualmente sono impegnato nelle riprese della serie televisiva La Lunga Notte (produzione Eliseo) che racconta della caduta di Mussolini” – ha concluso Christoph Hulsen.

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